Realizzazione modello militare Sdkfz253

Realizzazione modello militare Sdkfz253

Realizzazione modello militare Sdkfz253

Il modello

Il modello di base è il kit Italeri (ex Max) dedicato alla versione iniziale del cingolato caratterizzata dalla cabina chiusa e arrotondata. Ho voluto realizzare la versione Ambulanza basandomi, per i riferimenti fotografici, sulle uniche immagini dedicate alla versione chiusa e squadrata. Le modifiche introdotte sono state numerose in quanto i dettagli presenti nello stampo risultavano piuttosto grossolani e caratterizzati da numerosi ritiri.

Ho preferito ricorrere ai tondini Evergreen e ai fogli di plasticard in quanto il set di fotoincisione della Eduard si è dimostrato per molti aspetti sovradimensionato e inattendibile. Al momento della conversione non erano ancora disponibili i cingoli “workable” della Model Kasten la cui confezione contiene anche 04 ruote motrici di pregevole fattura. Ho quindi sostituito i cingoli del kit con quelli della FriurModel: molto realistici ma difficili da adattare alle ruote motrici in quanto leggermente sovra-dimensionati.

Gli interventi, realizzati con tondini Evergreen e fogli di plasticard hanno riguardato:
1. La cabina
2. Il cassone posteriore
3. Lo chassis.

1. La cabina

La cabina è stata interessata dai seguenti interventi:

  • Ricostruzione delle pareti interne aggiungendo piastre di plasticard opportunamente sagomate;
  • Ricostruzione del cruscotto e del vano portaoggetti situato sul lato passeggero;
  •  Aggiunta dei motorini necessari al movimento dei tergicristalli, prelevati dalla Kubelwagen 82 Tamiya;
  • Ricostruzione delle casse situate sotto i sedili del pilota e del passeggero adattando allo scopo quelle situate sotto il cassone dell’Opel Blitz Italeri;
  • Ricostruzione del sedile del pilota;
  • Ricostruzione delle cerniere delle portiere, delle imbottiture interne, dei canali di scorrimento dei finestrini (riprodotti in acetato) e delle maniglie;
  • Ricostruzione della piastra collocata sul tetto della cabina;
  • Sostituzione del faro Notek con quello del set Tamiya dedicato al Pz. IV;
  • Sostituzione delle piastre di protezione del radiatore;
  • I cristalli anteriori sono stati collocati utilizzando lo stucco della Squadron per simulare la guarnizione in gomma che circondava il perimetro esterno.

2. Il cassone posteriore

Il cassone posteriore è stato completamente costruito utilizzando i disegni in scala contenuti nel volume della MK Editions dedicato al RSO da cui ho ricavato le seguenti misure in centimetri:

  Fondo del cassone 8 x 6
  Pareti laterali 8 x 3,8
  Pareti anteriore e posteriore 6 x 3,8

L’evacuatore di fumi, posizionato sul tetto del cassone, è stato realizzato utilizzando quello dell’M113 Tamiya aggiungendo con una stripe di plasticard il bordino inferiore.

3. Lo scafo

Rappresenta la parte più fastidiosa dell’intervento non tanto per le modifiche apportate quanto per quantità di tempo necessaria ad una soddisfacente pulizia dei pezzi che lo compongono (ruote motrici e ammortizzatori, in particolare). Mi sono limitato ad aggiungere qualche bullone agli ammortizzatori mentre ho interamente ricostruito la struttura del gancio di traino e la marmitta (scappamento compreso).

Colorazione

Per la colorazione ho utilizzato i colori Humbrol: sabbia chiaro per il fondo e colori mimetici (rosso e verde) per le striature mimetiche. Le croci piccole provengono dal set dei trasferibili Verlinden mentre la croce posizionata sul tetto del cassone è un vecchio trasferibile ad acqua della Modelbau. L’indicatore di “Distanza 100 metri” è il classico trasferibile a secco Verlinden così come la rete mimetica. L’invecchiamento è stato realizzato utilizzando gessetti colorati e un pesante lavaggio con il nero Humbrol.

geduntharchin

Modellismo

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