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Le malattie dei pesci di acqua dolce

Prima di parlare delle malattie dei pesci di acqua dolce trovo sia corretto comprendere come prevenirle. Banale?! Mica tanto.

Parliamoci chiaro: per curare un pesce quando gravemente malato, i consigli del negoziante raramente possono aiutare, a meno che non sia abbia la fortuna di avere un negoziante di fiducia altamente competente; anche in questo caso comunque, sarebbe assurdo aspettarsi da lui dei miracoli.

La miglior arma a nostra disposizione contro le malattie dei pesci è la prevenzione, che lo si voglia oppure no.
Una buona prevenzione, ed una gestione ottimale dellacquario, ben difficilmente andrà a portare malattie nella vasca in cui vivono i nostri pesci e le piante.
La semplicità aggiungo è ulteriore arma a disposizione di chi, come me, non ha determinate conoscenze in materia relative alla biologia.

Il primo passo da compiere è offrire ai pesci, ed alle piante una vasca il cui filtro sia ben attivo, già rodato, già capace di mantere un sano equilibrio dei parametri chimico-fisici dellacqua, una corretta pulizia.

Se già riusciamo in questo primo passo, dovremo introdurre nella stessa vasca virus, o pesci già ammalati, per averne poi di tali.
La vasca principale non dovrebbe mai essere inquinata con medicinali, dovrebbe sempre risultare un ambiente biologicamente equilibrato: limmissione eventuale di medicinali andrebbe inevitabilmente a danneggiare i batteri utili al filtro, le piante, ed i pesci sani.
Quando un pesce è ammalato, è opportuno spostarlo in una vasca apposita, priva di tutto: un contenitore dalle spoglie pareti di vetro munito solo del filtro, ambiente igienicamente migliore per tentare di guarire il pesce.

Prima di inserire un pesce nella vasca principale, specie se appena comprato e ci somiglia sanissimo, metterlo comunque nella vasca di quarantena (caratteristiche come sopra) e lasciarlo almeno per una ventina di giorni, meglio ancora se trenta.
Con la vasca spoglia di tutto è più facile controllare e verificare visivamente il comportamento del pesce e comprendere se sano oppure no.
A qualcuno può sembrare una scocciatura? Provate per un attimo a pensare alla scocciatura di avere un pesce ammalato nella vasca principale e doversi trovare poi a fronteggiare la malattia, cercando di evitare che si trasmetta ad altri pesci.

Una buona prevenzione è la miglior cura anche di chi (ripeto come me) non ha competenze specifiche sulle malattie dei pesci: la mia passione, la nostra credo, è quella di allevare pesci sani che possano riprodursi.
Può accadere che si possano ammalare?
Certo che sì, proprio come per gli esseri umani.
Ma sovente, se rispettate tutte le regole igieniche e di alimentazione, si tratta di malattie che sfuggono al nostro controllo.
Nel caso non si sappia che fare, non improvvisiamo: un veterinario, o comunque una persona realmente esperta in materia, ci potrà fornire un valido supporto.

Quando eseguiamo i parziali cambi di acqua seguiamo poche regole basilari: che non sia troppo distante dalla temperatura dellacqua dellacquario, che sia preventivamente trattata con osmosi inversa e con gli stessi valori di quella presente nella vasca.
Evitiamo quanto più possibile stress ai pesci che dipendono in tutto da noi.

Tantissimi motivi possono portare un pesce alla malattia:
lo stress può essere causato da molteplici fattori;
convivenza forzata con specie non compatibili;
filtraggio non adeguato;
temperatura dellacqua non idonea;
cambi di acqua brutali e repentini;
illuminazione inadeguata;
mancanza di nascondigli in cui il pesce possa rifugiarsi quando lo desidera, etc.

Prevenire, significa evitare di ospitare i pesci in ambiente non gradito, a partire dallallestimento della vasca, ancor prima dalla scelta della stessa, dovremo pensare ai pesci che lì dovranno vivere.

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